Stage, workshop

06, 07 Mars Marzo Mach 2010

Villa 5, Corso Pastrengo /ang./ Via Torino 9/6, Collegno

Torino Italy

Federico Rodriguez Moreno

+39 347 87 30 696

detagli

Au bras de Federico Rodriguez Moreno, son partenaire à la ville comme à la scène, Catherine Berbessou se sculpte une silhouette de roseau et s'élance sur ses hauts talons à l'assaut de la maturité. Le tango a de l'avenir…

Rosita Boisseau, Le Monde

A proposito di Quat'zart.

Balli proibiti Grandi ballerini, quelli di Quat' Zarts, movimenti eccitanti, che ti fanno sentire il desiderio del corpo, il desiderio dell'altro dalla seduzione reciproca attraverso la danza, attraverso i movimenti delicati, quei movimenti che "istigano" il calore umano ad azioni passionali. Un intreccio di enfasi che scaturisce a noi spettatori dolcezza, una voglia incontrollata, un'esplosione di intimità. Uno spettacolo senza parola, dove il corpo è l'unica via di comunicazione, dove tu ti senti dentro. Valser, è il nome di questa rappresentazione teatrale che attira anima e corpo. (alessandra) Ballo sensuale "VALSER" una danza sensuale; il desiderio del corpo; una seduzione gioiosa è questo che hanno interpretato gli attori di questo spettacolo. Lo spettacolo che ieri sera ha fatto innamorare il pubblico di questo ballo. Una scenografia semplicissima; formata solo da pareti di legno e da terriccio sulla scena. I ballerini hanno sedotto il pubblico ballando il valser; il tango ecc… con dei ritmi sfrenati e tanta grinta. Mentre ballavano ci hanno fatto salire l'adrenalina alle stelle e ci hanno emozionato; invogliandoci a imparare a ballare come loro. Catherine Berbessou la coreografa dello spettacolo; e ballerina professionista è riuscita nel suo intento; grazie però anche ai ballerini molto ben preparati. (micaela c.) Le donne, la terra e altre cose pericolose C'è un modo di dire aborigeno secondo cui, in una sorta di classificazione, le donne, il fuoco, l'ornitorinco e altre cose pericolose vanno insieme, accomunate. Non so perchè, ma mi viene in mente ripescando nella memoria alcune immagini di quell'intenso spettacolo di Quat'Zarts, insidioso, pericoloso come ogni atto seduttivo. Le donne ,e gli uomini (quattro su quattro, in un corpo a corpo continuo), danzano, anzi si approcciano in modo animale, si guatano, si rincorrono, si percepisce la loro adrenalina a fiotti quando si scontrano e la loro endorfina quando si accucciano, a terra, abbracciati. La scena è cosparsa di terra e questo accentua quella dimensione selvaggia che avvolge l'azione pervasa da una sonorità sapiente, tribale (arrivano anche i clamorosi drummings del Burundi). Una colonna sonora che cita costantemente tangos ma li destruttura, li ammala con pattern iterativi, modelli sonori che sanno di trance. E' qui: in questa condizione estatica che è possibile trovare la chiave di questa bella esperienza teatrale, una chiave che trova una sua conferma nella citazione di Jorge Luis Borges sul programma di sala: "il tango esprime direttamente quello che i poeti hanno spesso cercato di dire con le parole: la convinzione che il combattimento può essere una festa". (kain) Rumori di opificio e terra rossa. Danzano e si sbattono sui pannelli di legno da magazzino di fabbrica in disuso. I colori della fiumana. Un po' civiltà industriale, un po' archeologia: dal suono del grammofono al dub di una danza tra uomini e sudore. (lk-g)